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Tipi da miscusi

Tags: pasta, pranzo, cena, famiglie, eventi

Tutti i personaggi che si incontrano nei nostri ristoranti 

Una delle prime cose che abbiamo imparato quando è nato miscusi è che esistono tanti tipi di trafile, ognuna con una sua storia e una sua tradizione. Ce le hanno raccontate con il tempo le nostre mamme pastaie, che ogni giorno nei pastifici si destreggiano tra tagliatelle, caserecce, orecchiette e pansoti, solo per citarne alcuni.

Per questo, nel momento in cui abbiamo dovuto pensare al nostro menù, abbiamo voluto lasciare a voi la libertà di scegliere il formato di pasta e il condimento con cui abbinarlo. A seconda che sia pranzo o cena, che sia un’occasione speciale o una circostanza come tante, potete decidere tra quello che più vi piace, componendo il vostro piatto e magari sperimentando anche qualche novità. 

Certo, oltre alle varie combinazioni che cambiano da persona a persona, ci sono delle certezze, come le nostre trofie al pesto genovese o il nostro pacchero tricolore.

Di certezze, si sa, se ne hanno ben poche, ma le nostre non si limitano soltanto alle trafile. Negli anni, infatti, abbiamo imparato a riconoscere alla perfezione non solo tutti i tipi di pasta, ma anche alcuni tipi di ospiti che ogni giorno ci fanno compagnia. Tipi che siamo sicuri che non potrai non incontrare quando vieni a trovarci.

 

Chi incontrerai quando verrai a trovarci

Le famiglie

È quasi scontato: non c’è miscusi se non c’è famiglia. Infatti state pur certi che nei nostri ristoranti troverete sempre famiglie che, solo a guardarle, vi faranno pensare alle domeniche trascorse a casa: bambini che cercano di arrotolare spaghetti al pomodoro, mamme che ordinano trofie al pesto mediterraneo e papà che non resistono alla carbonara con la ricotta di bufala.

Lo sapete, per noi la parola famiglia rappresenta l’unione di persone che hanno scelto di stare insieme perchè si piacciono e perchè si vogliono bene. Un po’ come noi, che ci consideriamo una family a tutti gli effetti. 

Quindi sì, possiamo dirlo con certezza: le famiglie da miscusi non mancano mai. 

 

Gli amici

E in fondo cosa sono gli amici se non la famiglia che ci siamo scelti? Amici che si conoscono da una vita, compagni del liceo e di università, nuove conoscenze, colleghi che, inaspettatamente, si rivelano quasi anime gemelle: da noi li troverete seduti in un angolo, a parlare fitto fitto confidandosi tutti i segreti lasciati in sospeso, a festeggiare compleanni attorno a grandi tavolate o a cantare nelle nostre Taverne con musica, quelle per ora a Bergamo, Pavia e Cadorna, dove organizziamo delle cene cantate che ci fanno sempre divertire tantissimo. 

Ma, come si dice, gli amici veri li riconosci nel momento dell’ordinazione. Quando li vediamo impegnarsi a trovare la strategia giusta per assaggiare tutto quello che c’è sul menù - antipasti, pasta, dolce e per fino amaro -, capiamo che quello è un legame che durerà per sempre.

 

Le coppie

“Io prendo le trofie al pesto, tu il pacchero tricolore e poi dividiamo, ti va?”.

Esistono parole più romantiche di queste? Se l’amore è condivisione, miscusi è il posto giusto per mettere alla prova la vostra affinità di coppia. I partner affiatati hanno una sola regola: si smezza. I più precisi divideranno equamente il piatto, stando bene attenti a creare due porzioni identiche da 80 grammi di pasta (le nostre porzioni sono sempre da 160, che lo sappiate), i più caotici, invece, continueranno a rubare forchettate fino ad arrivare alla fine. E poi un’ultima certezza: una volta mangiata tutta la pasta, divideranno anche il dolce. “Vi porto due cucchiaini?” “Certo”.

 

Donne e uomini in carriera

Di solito li incontriamo in pausa pranzo, completo elegante e voglia di tuffarsi in un mare di carboidrati (che, ormai lo sappiamo, danno energie e possono essere mangiati sia a pranzo che a cena).

Cercano comunque di darsi un tono e di tenersi leggeri, magari scegliendo un piatto di spaghetti al pomodoro semplice o un pesto mediterraneo. Tanto lo sappiamo che saranno dei nostri anche a cena, e allora sì che potranno finalmente ordinare paccheri tricolore e pansoti alla crema di noci.

 

Gli studenti fuori sede (e non)

Di questi tipi ne abbiamo due specie: gli studenti sotto esame e gli studenti appena laureati. I primi li riconoscerete dalla borsa piena di libri, l’espressione un po’ provata, il bisogno di vedere una cacio e pepe con la ‘nudja come se fosse la prima gioia dopo tanto, tanto tempo. Di solito sulle loro tavolate non manca mai una brocca d’acqua - naturale o frizzante, entrambe, in ogni caso, offerte dalla casa - mentre su quelle dei colleghi che hanno appena discusso la tesi non mancano mai calici pieni di vino con cui brindare. Ma anche bruschette, antipasti dell’orto, burrata e parmigiana: perché, si sa, quando si festeggia un traguardo così bello è bene farlo come si deve.

 

Le nonne

Ecco, le nonne sono la nostra gioia più grande. Quando ci vengono a trovare ci sentiamo un po’ emozionati, come se fossimo dei bambini che devono recitare una poesia la notte di Natale. In fondo sono state le nonne a insegnarci il segreto della pasta fatta in casa, quella che più buona proprio non si può. E ora sono loro a venire a mangiare da noi, quindi non possiamo deluderle. E quale piatto migliore per renderle felici e orgogliose se non una tagliatella con il ragù? Certo, nessuna pasta è come quella della nonna, ma speriamo la nostra ve la ricordi parecchio.

 

I food blogger

Dai, diciamocelo, c’è un food blogger dentro ognuno di noi. Chi non ha mai postato su Instagram, almeno una volta nella vita, la foto di un piatto con classico hashtag #foodporn? Non possiamo darvi torto, alcuni piatti sono così belli che meritano di essere immortalati. Per esempio, vuoi forse non scattare una foto quando ti trovi davanti a una bella gricia? E che dire di un boomerang mentre tagli una burrata

Che poi a noi fa sempre piacere se ci taggate eh, così possiamo ripastarvi tutti nelle nostre stories della domenica.

 

I fotografi

Controaltare dei foodblogger, i fotografi sono un po’ come chi suona la chitarra durante i falò sulla spiaggia: il loro compito è rendere felici gli altri. Passano tutto il tempo a scattare foto ad amici che arrotolano tagliatelle e addentano forchettate di caserecce. “Allora? Ti piace? Va bene così?”. Solitamente la risposta è “no, non mi convince, non è che ne facciamo un’altra per favore?”. Ma i fotografi non perdono mai la pazienza, un po’ perché in fondo gli piace, un po’ perché, previdenti, hanno ordinato un antipasto dell’orto, che tanto non si raffredderà mai. 

 

Insomma, ormai l’avrete capito, da noi le tavolate sono grandi e c’è posto per tutti. Che siate adolescenti in vacanza studio, amici della zia o mamme con prole al seguito, che siate venuti per la Fashion Week o per visitare una mostra d’arte, che siate reduci da un Festival di musica elettronica o che abbiate voglia di festeggiare un addio al nubilato, noi siamo sempre qui.

E quando entrerete in una delle nostre case state tranquilli, troverete sempre il tipo di pasta che fa per voi. In fondo nessuno vi conosce meglio della vostra famiglia.