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Il lavoro dello Store Manager: vi presentiamo Davide

Tags: lavoro, stazione centrale, ristorante

Senza la family miscusi non sarebbe miscusi.
Non basta un buon piatto di pasta per essere noi, serve l’esperienza, quella che si vive seduti alle nostre tavolate. E l’esperienza è fatta dei sorrisi di chi ogni giorno vi accoglie sulla porta, di chi vi racconta la storia dei nostri piatti e di chi pensa a rendervi felici e farvi sentire come a casa. L’esperienza, per noi, è fatta di un team che lavora per migliorare un po’ di più a ogni servizio e che, nel farlo, è guidato dallo Store Manager.

 

Il mestiere dello Store Manager

Intanto, partiamo dalle basi. Ciascun nostro ristorante ha la propria squadra che, come ogni squadra che si rispetti, ha un capitano e questo capitano è lo Store Manager. I suoi compiti sono tantissimi ma si potrebbero riassumere nel rendere sempre indimenticabile la vostra esperienza da miscusi. Questo significa:

  • gestire al meglio le dinamiche del gruppo: creare un ambiente disteso e stimolante permettendo a ognuno di esprimere le proprie qualità; unire le caratteristiche di ciascuno per creare una squadra vincente;
  • essere sempre positivo e propositivo;
  • essere attento a ogni dettaglio per non lasciare niente al caso, dalle parole dette agli ospiti alla disposizione degli spazi nel locale;
  • conoscere i ritmi del ristorante per gestire gli ordini e i rapporti con i fornitori;
  • organizzare gli orari di tutto lo staff per far sì che siano adatti ad accogliere al meglio tutti gli ospiti. Lo Store Manager non può essere sempre presente ma deve garantire l’efficienza del servizio. Per questo, all’occorrenza, lava i piatti, sgombera i tavoli o aiuta in cucina;
  • gestire le casse e le chiusure fiscali: la responsabilità di far tornare i conti è sua;
  • ascoltare e rispondere alle recensioni online e alle eventuali lamentele offline per poter rimediare e migliorare continuamente;
  • diventare un pro nell’utilizzo di tutti gli strumenti tecnologici necessari per gestire il lavoro nel locale. Sembra cosa da poco ma gli aspetti da imparare e interiorizzare sono tanti e spesso complessi, almeno all’inizio;
  • essere responsabile della sicurezza, della squadra e degli ospiti, sia negli spazi che nel cibo servito ogni giorno da miscusi

Essere Store Manager significa quindi essere mentore, contabile, logista, ingegnere e anche un po’ analista, sempre preciso e con le orecchie tese.

 

 

Davide, il nostro store manager in miscusi Stazione Centrale

Store Manager è sempre sinonimo di crescita. Per riuscire ad acquisire la sensibilità che serve per diventare il capitano bisogna aver intrapreso un percorso. E per noi di miscusi Davide ne è l’esempio perfetto.

Classe 1986 e originario di un paesino abruzzese di millecinquecento abitanti. Appartiene a questo lavoro fin da quando era ragazzino perché “già all’età di quattordici anni, quando frequentavo il liceo, un albergatore del mio paese mi propose di dargli una mano durante l’estate. Per me era l'occasione per passare i mesi estivi fuori casa, al mare, lavorando per mettere da parte qualcosa da spendere durante l’inverno. Così accettai”. Dieci anni dopo, diplomato e iscritto a Scienze Politiche, il suo lavoro estivo era rimasto sempre lo stesso, anche se con qualche responsabilità in più. E se dopo tanti anni il mestiere che lo rendeva felice non era cambiato allora doveva proprio essere il suo. Per questo Davide ha scelto di proseguire lungo la strada dell’accoglienza e della ristorazione e, dopo cinque inverni passati a lavorare in Germania e tre anni in Alto Adige, nel 2017 è arrivato da miscusi.

 

Avevo deciso di smetterla di vagabondare da una località all'altra. Volevo cercare un lavoro più stabile che mi avrebbe dato l'opportunità di pensare al di là della stagione lavorativa. Volevo dedicarmi a un progetto a lungo termine e trovare una realtà in cui crescere”. E non poteva scegliere momento migliore per diventare parte della family, cioè tre settimane prima dell’apertura di miscusi Stazione Centrale: una partenza tranquillissima insomma. Quelli, per noi, erano i primi mesi, ancora un po’ disorganizzati e impauriti. “Eravamo in due a gestire un ristorante con grandissime aspettative. I primi tempi, fino ad aprile, sono stati tosti: spesso aprivamo il locale alle nove del mattino e lo chiudevamo a mezzanotte”. Andando avanti sono arrivati i rinforzi e Stazione Centrale è diventato uno dei miscusi ad accogliere quotidianamente il maggior numero di ospiti. Davide, da assistente Store Manager è passato a dirigere la cucinae sapevo sarebbe stato impegnativo ma mi sono divertito da matti. In quell'ambiante ho lavorato su lavoro di squadra, procedure e organizzazione dei ruoli. Il risultato è che oggi la cucina di Stazione Centrale riesce a servire più di 450 persone al giorno con pochissimi minuti di attesa”.

Per il grande impegno e la grande motivazione, nonostante i primi mesi di follia, da gennaio Davide è diventato il nostro Store Manager.

 

 

Già in passato mi è capitato di dover guidare un gruppo verso un obiettivo e ogni volta mi piace sempre di più. Ogni giorno, prima del pranzo e della cena, mi fermo con la squadra a organizzare il servizio e quando parlo con loro lo faccio da fratello maggiore e mai da capo, perché si lavora tutti insieme e si raggiungono risultati solo unendo le forze. Io dico spesso: una cosa la si può fare, la si può fare bene e la si può fare meglio, fino a provare a raggiungere la perfezione che, per fortuna, non esiste. 

Quello che più amo del mio lavoro è vedere le persone che entrano nel locale. In quel momento mi sento obbligato a fare tutto il possibile perché escano felici, sicuri di aver vissuto un’esperienza indimenticabile. E quando succede mi brillano gli occhi. 

Le più grandi soddisfazioni, comunque, le ottengo dalla squadra. Ogni volta in cui uno di loro migliora in qualcosa, cresce, riesce dove prima non riusciva e raggiunge un piccolo traguardo, io mi sento bene. E anche se spesso quello dello Store Manager è un mestiere difficile e impegnativo, ogni sforzo viene ripagato”.

Noi siamo così fieri di lui perché dal primo giorno ha creduto in miscusi e nelle persone che ne fanno parte, impegnandosi per raggiungere ogni singolo obiettivo e per crescere insieme al gruppo.
Miscusi mi piace ogni giorno per motivi diversi e per una persona iperattiva come me questo è fondamentale. Il primo giorno di prova mi sono innamorato della semplicità del servizio, non banale per uno come me che arrivava da quindici anni di lavoro in giacca e cravatta: nessun fronzolo, unica prima donna la pasta. Solo col tempo ho capito che si trattava di molto di più, dell’opportunità di partecipare al processo di creazione di qualcosa di nuovo, sempre insieme e sempre confrontandosi e migliorando perché il successo è merito del gruppo e mai di uno solo”.

 

 

Se passate in miscusi Stazione Centrale Davide sarà quello che vi accoglierà col sorriso sulla porta o che troverete da qualche parte nel locale a rivoluzionare o aggiustare qualcosa. Le sue più grandi passioni, come quella di costruire e ridare nuova vita alle cose, le mette anche nel suo lavoro e questa è la chiave del successo, ne siamo sicuri.

Aveva una cantina e ne ha fatto un appartamento, creando i mobili e tutto l’arredamento; la sua Vespa, che prima era un rottame, adesso è come nuova e lo porta in giro a respirare un po’; se da miscusi c’è un problema tecnico di sicuro Davide lo sa risolvere.

 

 

IL CONSIGLIO DI DAVIDE

Porsi un obiettivo e fare di tutto per raggiungerlo. Una volta raggiunto inseguirne un altro. Per farlo occorre essere sempre curiosi, determinati e mettersi in discussione.

In Alto Adige facevo trekking in vetta. La soddisfazione la provavo un istante prima di raggiungere la cima. Una volta in cima scrutavo l’orizzonte e sceglievo la prossima montagna da scalare”. 

 

 

Per diventare parte della miscusi family tieni d'occhio le nostre posizioni aperte.