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Il nostro pranzo di Pasquetta in famiglia (molto allargata)

Tags: eventi, feste, famiglia, ristoranti, tradizioni, storie, miscusi family

Feste in famiglia: la vera essenza dello stare insieme

Casa, secondo noi, è dove stare insieme ed essere felici. Casa, secondo noi, ha la forma di lunghe tavolate piene di amici, piatti di pasta e sorrisi. A casa non ci si sente mai soli ma sempre nel posto giusto.

Per questo vogliamo che le nostre case siano sempre luogo di condivisione, serenità e bei ricordi. A proposito ci teniamo a raccontarvi una storia che ci rende tanto felici e orgogliosi, anzi più di una.

 

FESTE IN FAMIGLIA  

Nelle giornate speciali, come Natale, Pasqua o Ferragosto, ci piace organizzare dei pranzi altrettanto speciali. Noi li chiamiamo Feste in famiglia perché è esattamente quello che sono; momenti in cui i nostri ristoranti diventano una casa vera, con la stessa atmosfera delle tavolate nel salotto dei nonni, dei pranzi della domenica o delle grigliate con gli amici. Alle nostre Feste in famiglia ci siamo noi, la miscusi family, insieme a ospiti che altrimenti passerebbero la giornata da soli: nonni con figli e nipoti lontani o anziani senza più persone care accanto. Per noi sono giornate che hanno in sé la vera essenza delle feste fatte di racconti, ricordi, tradizioni e condivisione. In fondo i momenti più belli sono quelli passati in buona compagnia.

 

PASQUETTA IN FAMIGLIA

Per questa Pasquetta appena passata, per esempio, abbiamo organizzato una delle nostre Feste in famiglia. Come da tradizione abbiamo mangiato, tanto, abbiamo cantato, ballato, giocato a carte e chiacchierato con i nostri ospiti che ci hanno raccontato storie collezionate in una vita intera.  

 

  • Mario, nato a Roma 67 anni fa e trasferitosi prima a Bergamo e poi a Milano. Ha lavorato per anni come cuoco nel ristorante Fratelli La Bufala; insomma, è uno che di cibo se ne intende. "La mia Pasqua da bambino era a Roma: si andava al parco coi miei e si mangiava di tutto: formaggio, lasagne, dolci, agnello, uova sode e carciofi”.      

 

  • Marina, 57 anni, originaria del Perù e in Italia per amore dal 2002. "In Perù la mia Pasqua era fatta di pranzi di pesce. Non si mangiava carne ma si trascorreva la giornata con la propria famiglia. Non così diverso da quello che sto facendo oggi”.

 

  • Maria, 60 anni, nata a Colombo in Sri Lanka e in Italia da 29 anni. Da bambina la sua Pasqua era molto simile a quella a cui siamo abituati noi: "si andava in Chiesa insieme alla famiglia e si trascorreva la giornata con loro. Il piatto tipico era il riso basmati con il pesce che spesso si mangiava all’aria aperta. Ora che sono in Italia da così tanti anni, però, mi sono abituata benissimo alla cucina italiana”.

 

  • Mirella, 76 anni portati benissimo. Nata a Treviso si è trasferita a Milano da piccolina. I suoi ricordi di Pasqua sono nella trattoria della mamma. “Da mangiare non mancava mai: c’erano sempre primo, secondo e dolce. Soprattutto il dolce perché accanto alla trattoria di mia mamma c’era la gelateria di amici siciliani che ogni anno preparavano la cassata e tutti i tipi di prelibatezze possibili. Ricordo quando con mio papà, che aveva un motorino, andavamo a Como o a Varese la domenica e si mangiava sempre fuori. Ho avuto un’infanzia bella e fortunata. Piatto preferito di Pasqua: la pasta al forno. Mia mamma la cucinava proprio bene”.

 

  • Annamaria, 82 anni, originaria di Milano ma con alle spalle qualche anno trascorso in Brianza, da piccola. Avendo perso la mamma da bambina la sua Pasqua è stata con la nonna che amava cucinare pollo con i peperoni. Il ricordo della sua Pasqua sono le uova sode, colorate per l’occasione e poi mangiate con olio, sale e un po’ di insalatina.

 

Per quanto riguarda noi la sera, finita la festa, siamo tornati a casa felici di aver trascorso una giornata così autentica e sincera. Abbiamo portato con noi i racconti di persone bellissime; i loro volti felici per aver condiviso bei momenti con una famiglia così allargata; gli orecchini da festa delle signore, truccate come per i grandi eventi; le barbe fatte e le scarpe lucide dei nonni; le canzoni degli anni Cinquanta cantate strimpellando la nostra chitarra.

 

I NOSTRI PERCHÈ

Le statistiche dicono che saremo sempre di più un popolo di anziani (anagraficamente perlomeno). Secondo l’ISTAT, infatti, nel 2050 gli over 65 rappresenteranno più di un terzo della popolazione mondiale. Invecchiare vuol dire, oltre una lunga lista di aspetti bellissimi che speriamo di vivere dal primo all’ultimo, anche il rischio di rimanere emarginati e soli. A Milano, per esempio, più di 70000 anziani vivono in situazioni di isolamento. Crediamo sia compito di noi giovani stare accanto alle persone più anziane che non hanno più persone care con cui trascorrere i momenti importanti. I nonni sono le nostre radici, le nostre tradizioni e le nostre origini: sono storie da ascoltare ed esperienze da cui imparare. Passare del tempo insieme a loro è uno scambio, è condivisione come piace dire a noi.

La miscusi family è una famiglia allargata e non potremmo essere più orgogliosi di così.

Per questo diciamo grazie a Onde Alte, che da sempre ci aiuta a trovare in modo migliore per essere presenti con chi ne ha bisogno. Di conseguenza diciamo grazie a tutte le persone che ci aiutano a far diventare le nostre Feste in famiglia una realtà e che fanno parte di associazioni come Opera Cardinal Ferrari, Seneca, Fondazione Aquilone La Tenda e Fondazione Somaschi. Diciamo grazie a noi, che scegliamo di trascorrere le nostre vacanze a cucinare e servire piatti di pasta a persone fantastiche come queste. E infine grazie a persone fantastiche come queste che scelgono di essere nostri ospiti e condividere con noi un pezzo delle loro vite.

 

 

Siamo sicuri che le feste, quelle vere, siano fatte di risate, condivisione e ottima compagnia e lascino addosso la stessa commozione che la giornata di Pasquetta ha lasciato a noi.

Ci vediamo alla prossima Festa in famiglia.

 

La miscusi family