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Miscusi Torino Carlina: non potevamo ricevere accoglienza migliore

Tags: inaugurazione, torino, festa, carlina

MARZO 2019 – VIA DES AMBROIS 7, TORINO

Per il nostro primo ristorante lontano dall’ombra del Duomo abbiamo scelto Torino e l’abbiamo fatto per almeno un paio di motivi: intanto è una città bellissima, piena di curiosità e fermento; poi parte della nostra family è piemontese quindi non potevamo che scegliere questa regione per la nostra nuova avventura fuori dalla Lombardia; in più quando abbiamo visto la location di Piazza Carlina ce ne siamo innamorati immediatamente, per ovvi motivi. Prima di noi i 273 metri quadrati del locale erano dello storico negozio Sanlorenzo che, dal 1945, ha vestito Margaret Abegg e sfilato addosso a modelle come Elle Macpherson, Naomi Campbell, Claudia Schiffer e Jerry Hall.

E così eccoci qui, a quasi una settimana dalla festa d’inaugurazione che è stata per miscusi tra le più divertenti di sempre, sperando di portare un altro pezzettino di storia in una delle piazze più affascinanti del nostro Paese.

 

 

Piazza Carlina – la vera Torino sabauda

Il nome di questa Piazza, in realtà, è Carlo Emanuele II. Per i torinesi però è da sempre stata Piazza Carlina, tanto da essere chiamata così anche in molte mappe della città. La storia è molto interessante: ve la raccontiamo così quando verrete a mangiarvi un piatto di pasta da noi potrete intavolare il discorso e fingervi grandi esperti.

Intanto, viene soprannominata Piazza Carlina dal nome che i torinesi davano a Carlo Emanuele II, che la fece costruire nel 1673, a causa dei suoi modi effemminati. In quegli anni la città stava subendo il secondo ampliamento e la piazza venne pensata come lo spazio pubblico principale del nuovo centro urbano. Il punto in cui si trova ora fu quello da cui si partì per costruire e quello da cui vennero diretti tutti i lavori.

Nel Settecento però, nonostante i grandi progetti di Carlo Emanuele II, la piazza divenne il mercato del vino dove si vendevano, oltre al vino ovviamente, fieno, legname e carbone.

Durante l’occupazione francese ottocentesca, comunque, il destino della piazza non migliorò e nonostante venne ribattezzata Place de la Liberté, divenne il luogo di esecuzioni capitali con la ghigliottina.

 

 

Oggi Piazza Carlina è una delle piazze più eleganti della città. Seduti ai nostri tavoli e guardando fuori potete vedere:

  • Al centro: la statua di Camillo Benso di Cavour con in mano un cartiglio con incisa la frase Libera Chiesa in libero Stato. La statua si trova lì dal 1872.
  • Di fronte all’entrata di miscusi, dall’altro lato della piazza: la chiesa di Santa Croce, realizzata da Filippo Juvarra (architetto famosissimo a Torino per aver progettato opere come la Basilica di Superga e la Galleria della Reggia di Venaria) e oggi sede del culto ortodosso-rumeno.
  • Dove oggi c’è l’Hotel NH: dal 1580 fino alla metà dell’Ottocento era presente L’Albergo di Virtù, un istituto educativo-assistenziale per l'istruzione professionale dei giovani poveri, specializzato nelle arti manifatturiere. Negli anni successivi l’istituto venne chiuso e il palazzo diventò un complesso residenziale dove, dal 1919 al 1921, visse Antonio Gramsci.

 

 

Miscusi carlina – La festa d’inaugurazione

Alla festa siete stati così tanti da non riuscire nemmeno a contarvi tutti. Un po’ di numeri, però, ci piace darveli perché avervi lì con noi ci ha reso felicissimi:

  • 240 coperti (gli eroi che sono riusciti a sedersi)
  • 700 piatti di bruschette
  • 106 litri di vino rosso
  • 77 litri di vino bianco
  • 58 litri di birra bionda
  • 20 litri di birra rossa
  • 483 bicchieri di Spritz
  • 134 amari

In più ci sono state vecchie glorie e belle novità.

Come da tradizione:

  • mamme pastaie ai taglieri a produrre orecchiette e trofie fatte a mano
  • bruschette, vino della casa, Spritz, birre e chi più ne ha più ne metta, offerti da noi
  • Carbonara di mezzanotte per recuperare le energie

Belle novità:

  • Le nostre mamme pastaie, questa volta, hanno avuto degli aiutanti speciali, gli Eugenio in via di Gioia che, a detta delle esperte, sono stati promossi a pieni voti
  • Sotto la nostra M illuminata hanno cantato tre artisti indie torinesi: Liede, Fractae e Il Cantautore Misterioso. Vi abbiamo sentiti urlare forte e siamo molto fieri di voi
  • I più fotografati della serata, però, sono stati gli ospiti a quattro zampe: i Carlini con la nostra felpa Pasta Carlina. Combo perfetta

 

Miscusi Carlina – da adesso in poi

Dopo quasi una settimana dall’inaugurazione noi ci godiamo la bellezza di questa piazza e non vediamo l’ora di conoscervi tutti e farvi assaggiare la nostra pasta fresca.

Quando abbiamo pensato a cosa dovesse essere miscusi volevamo un posto che sapesse di casa: così l’abbiamo disegnato proprio perché vi ricordasse quella della nonna, con le tovaglie a quadri, i tavoli in legno e i cuscini sui divani.
In più ci abbiamo messo un pastificio a vista, il nostro cuore, e una chitarra appesa al muro che potete prendere per far partire strimpellate di gruppo coi vostri amici.
L’acqua, come sempre, è lì per voi: servitevi come foste a casa vostra, quando siete a mangiare da noi e anche quando passate per caso davanti al ristorante mentre andate a scuola o in ufficio (ricordate di portare sempre con voi una borraccia).

Noi siamo aperti tutti i giorni, sia a pranzo che a cena; trovate tutto scritto bene sulla pagina del nostro sito.

Accettiamo prenotazioni per gruppi di almeno 7 persone. Se doveste essere meno le strade sono due: venire da noi senza prenotazione e, in caso di attesa, godervi il bicchiere di vino offerto dalla casa oppure raccattare nuovi amici in piazza e formare un gruppo numeroso.

In ogni caso non vediamo l’ora di avervi da noi. Scriveteci quando passate, così lo sappiamo.

Grazie per l’accoglienza in questa nuova città. Ci siamo sentiti a casa e sapete quanto questo ci renda felici.

 

 

Ah, e per chi non le avesse ancora viste, nel nostro album di famiglia su Facebook ci sono tutte le foto della serata. 

 

A presto,

la miscusi family