Blog

I gesti sostenibili in casa miscusi

Tags: miscusi farm, pasta fresca, vino, sostenibilità

Chi ci legge da tempo o passa spesso da noi sicuramente sa quanto teniamo al rispetto per gli altri, per l’ambiente e per il pianeta in cui viviamo. In ogni caso abbiamo pensato di raccontarvelo meglio perché magari qualcosa può esservi sfuggito o perché, forse, possiamo darvi qualche spunto sostenibile da utilizzare ogni giorno anche a casa vostra.

Una piccola premessa. miscusi esiste da tre anni (come vola il tempo) e fin dal primo giorno, da quando la cucina era quella di Alberto e Filippo e la tavolata una scrivania nel loro salotto, la certezza era di voler creare un luogo che sapesse di casa. E casa, per noi, vuol dire rispetto che da miscusi significa accoglienza, ospitalità, condivisione e cura per le persone e per l’ambiente. Per questo, fin da quel famoso primo giorno, ci siamo impegnati ad avere il minor impatto possibile sul mondo, partendo dalle piccole cose fino ad arrivare a grandi progetti. Ve li ripercorriamo tutti che, lo ammettiamo, sono scelte di cui andiamo molto fieri.

 

Acqua: fontanelle per tutti

Partiamo dall’acqua, che poi è una delle cose più preziose che abbiamo. Da noi l’acqua è sempre stata quella delle fontanelle, prima con bottiglie di vetro da riempire e ora con brocche di ceramica stile casa della nonna. Questo ci ha permesso di non utilizzare plastica, che tra le altre cose è una grande comodità. Quello che non è mai cambiato è l’acqua offerta dalla casa, sia a pranzo che a cena e sia naturale che frizzante. In più l’accesso alle nostre fontanelle è libero, quindi chiunque voglia riempire la propria borraccia, anche senza fermarsi da noi a mangiare, è il benvenuto. I grandi cambiamenti si realizzano insieme e fare di miscusi lo spazio per questi cambiamenti non può che renderci felicissimi.

Quindi, per i vostri piccoli gesti di sostenibilità, potete:

  1. correggere i vostri itinerari quotidiani in modo da incrociare uno dei nostri miscusi per rifornire la vostra borraccia;
  2. bere l’acqua del rubinetto di casa (potete chiedere al vostro comune o all’amministratore del vostro condominio le analisi dell’acqua per capirne la qualità) oppure scegliere le soluzioni in vetro, che tra l’altro evitano sfacchinate dal supermercato con cestelli pesantissimi.

 

Pane: anche lui è per tutti ma solo se non viene sprecato

Il pane, proprio come l’acqua, è offerto dalla casa. Voi prendete un piattino e lo riempite con tutto il pane che volete, per le vostre scarpette o per assaggiarlo nella breve attesa del piatto di pasta. Ma proprio perché è lì per tutti è importante che non venga sprecato. Per questo un cartello con una simpatica nonnina illustrata chiede di prendere solo il pane che si mangerà e in caso tornare una seconda volta (o una terza, vale tutto se non si avanza) per riempire il proprio piattino di nuovo. Noi, nel frattempo, ci preoccupiamo di far preparare ai nostri panettieri di fiducia solo la quantità di pane che ci serve, così da non sprecarne neanche un po’ e servirvelo sempre fresco di forno.

Quello che potete fare voi a casa è una spesa equilibrata rispetto ai vostri bisogni e, in caso di avanzi, congelarli o farne bruschette e pangrattato.

 

Pasta fresca: produzione senza sprechi

La pasta fresca; potevamo forse non nominarla? Tante cose già le sapete: la produciamo ogni giorno nei nostri pastifici, quelli che vedete dietro il vetro quando venite a mangiare da noi. Dentro ci sono le nostre mamme pastaie e i giovani pastai che trafilano, sorridono e spesso cantano, perché nei pastifici c’è anche la musica. Dicono che così la pasta venga più buona. Ma questa è un’altra storia. In ogni caso produrre la pasta quotidianamente vuol dire per prima cosa qualità: gli spaghetti che voi mangiate da miscusi sono stati trafilati pochi minuti prima e questo li rende ricchi di gusto e proprietà nutrienti. Ma pasta fresca vuol dire anche sostenibilità perché viene prodotta a ogni pranzo e cena in base ai volumi, cioè al numero dei nostri ospiti. Questo vuol dire che non succede mai di avere avanzi o sprechi. Che poi, anche dovesse succedere, ci pensiamo noi a finirli eh.

Anche in questo caso, quello che potete fare voi nella vostra quotidianità, è prestare attenzione a non esagerare con la spesa e, in caso dovesse succede, trovare modi creativi per non sprecare nulla. Non avete idea di quante ricette svuota-frigo ci siano online. In più esistono tantissime associazioni a cui potete donare parte della vostra spesa che servirà per i pranzi e le cene di chi una spesa non ha la possibilità di farla. Vi basta una ricerca su Google per conoscere le associazioni della vostra città. Se avete bisogno di consigli siamo qui; chiedeteci pure.

 

Delivery: la sostenibilità è anche a domicilio

Per tanto tempo ci siamo chiesti quale fosse la soluzione migliore per portare nelle vostre case la nostra pasta. Dopo mesi di ricerca siamo arrivati alla soluzione che oggi, se ordinate miscusi su Glovo, riceverete, ovvero una vaschetta di alluminio. Sappiamo possa sembrare una scelta un po’ strana, a vederla così, un po’ gastronomia un po’ casa della nonna. In realtà l’alluminio ha tantissime qualità sostenibili. Le abbiamo raccontate in un articolo blog qualche mese fa ma, per riassumervele anche qui: è riciclabile al 100%, all’infinito e anche quando non è pulito. In più il riciclo dell’alluminio permette di utilizzare il 95% di energia in meno rispetto a quanta se ne utilizzerebbe per produrlo dalla materia prima. Se doveste ordinare un nostro piatto di pasta su Glovo, comunque, lo riceverete in un sacchetto illustrato che vi racconterà tutto questo nel dettaglio, con qualche consiglio su come differenziare al meglio l’alluminio.

A voi la responsabilità di riciclare correttamente, dividendo tutti i materiali secondo le regole del vostro comune.

 

Vino: della casa è meglio

Da noi il vino, bianco e rosso, è vino della casa. Per questo non viene servito nelle classiche bottiglie di vetro ma in brocche simili a quelle dell’acqua e spillato dalle fontanelle. Il nostro vino, prodotto in Veneto, ci arriva dalla cantina confezionato in bag in box, termine tecnico che significa in imballaggi di cartone da molti litri di capienza. Questo tipo di soluzione ha più di un pregio. Intanto mantiene la qualità del vino perché lo protegge dall’aria con cui non entra mai in contatto dal momento che la chiusura del rubinetto è sigillata e la sacca si svuota man mano che si consuma il contenuto. In più protegge il vino dalla luce, dagli sbalzi termici e dagli agenti esterni. Ma non è finita qui: il bag in box è una scelta sostenibile perché, contenendo più litri in meno spazio e peso, permette di essere trasportato più facilmente, risparmiando in termini di emissioni. Inoltre il nostro imballaggio è prodotto da materiali riciclabili, quindi più di così non si può. In caso voleste approfondire il discorso anche sul vino abbiamo scritto qualche mese fa sul blog.

Un consiglio per le vostre case: un’ottima idea è quella di avere qualche bottiglia di vetro da riempire di volta in volta nelle enoteche che spesso vendono vino sfuso e non solo in bottiglia. Oltre a essere un gesto sostenibile è un bel modo per supportare i piccoli commercianti e conoscere il proprio quartiere.

 

Produttori: è importante scegliere bene chi si vuole avere accanto

Uno degli aspetti su cui concentriamo tantissime energie ogni giorno è la ricerca di produttori di fiducia, che condividano i nostri stessi valori anche all’interno della loro attività quotidiana. Questo lavoro ci ha portato a selezionare piccole aziende familiari e artigiani innamorati della loro terra e del loro mestiere da generazioni e generazioni. Ne sono un esempio i Contadini che producono solo quello che la terra gli restituisce, biologicamente e a km0. Sono loro, per esempio, i carciofi di stagione che spesso usiamo per i nostri fuori menù, raccolti e lavorati a mano.
Anche Agromonte, azienda familiare che produce i nostri pomodori, lavora nel pieno rispetto della natura utilizzando i cosiddetti “bombi” per l’impollinazione e procedendo a mano, poi, per il raccolto.
Molino Grassi, che rifornisce invece i nostri pastifici della loro farina, utilizza solo grani italiani e biologici, portando avanti quotidianamente nuovi progetti sostenibili.

Anche voi potete prestare attenzione a ciò che scegliete di comprare, informandovi sulla provenienza e sulla produzione. Ci vuole impegno, lo sappiamo, ma ne vale la pena sia in termini di ambiente che di qualità di ciò che mangiate.

 

Arredamento: anche l’occhio vuole la sua sostenibilità

Anche i nostri stessi ristoranti, dalle sedie ai banconi, sono sostenibili. Lo sono perché scegliamo di riutilizzare i materiali presenti nelle precedenti attività: per esempio i banconi di Torino, Cadorna e Isola sono stati creati utilizzando listelli recuperati dall’arredamento precedente. In più, per arredare i nostri ristoranti, giriamo per rigattieri e ridiamo nuova vita a pezzi splendidi come tavoli, sedie, luci e decorazioni. Spesso, poi, abbiamo la fortuna di trovare interni meravigliosi nei locali che scegliamo per i nostri miscusi, e in quel caso li manteniamo e li valorizziamo. Nel nostro ristorante torinese, per esempio, abbiamo trovato uno splendido pavimento alla palladiana originale che abbiamo mantenuto in tutto il suo splendore. Il pavimento alla palladiana, per fare un po’ gli Alberto Angela, porta con sé il fascino delle dimore signorili e un bel pezzo di storia perché risale all’epoca degli antichi romani. La tecnica da cui deriva la palladiana, infatti, si chiamava opus incertum e restituiva una pavimentazione fatta di pietre di tagli diversi e irregolari. Oggi la palladiana utilizza pezzi di pietra e li accosta l’uno all’altro senza rigore geometrico e senza uniformità nelle dimensioni. Il suo pregio viene dal fatto che le pietre utilizzate sono di marmo, che permette di ottenere una pavimentazione di grande valore ed elegante resa estetica. Va detto anche che ci impegniamo per non utilizzare plastica anche negli arredamenti e studiamo gli impianti dei nostri ristoranti in modo da limitare le dispersioni di calore.

Tutte queste attenzioni potete averle anche voi nelle vostre case, facendo qualche giro per rigattieri e mercatini (che comunque è sempre un’ottima idea anche senza avere una casa da arredare) e non esagerando con il riscaldamento o l’aria condizionata.

 

Farm: sostenibilità a forma di cascina

La miscusi farm merita un discorso a sé che abbiamo aperto in una sezione dedicata del nostro sito e raccontato sul blog. In ogni caso anche lei è nata dalla nostra attenzione per l’ambiente e dalla volontà di essere portatori di un cambiamento reale. Si tratta di una cascina che diventerà il nostro centro di ricerca e sviluppo su temi legati all’agrifood e alla produzione sostenibile. Ci stiamo lavorando proprio in questi mesi e non vediamo l’ora di raccontarvi ogni dettaglio.  

Ci faceva piacere raccontarvi tutte queste piccole cose su di noi, che ci sono sempre state ma magari non sempre si notano. 
Contiamo su di voi per tutto il resto e vi aspettiamo per riempire le borracce.