Blog

Giornata Mondiale della Pasta 2019 | #pasta2050

Tags: eventi, world pasta day, pasta, dieta mediterranea

Futuro e riflessioni sulla regina della Dieta Mediterranea 

Ogni anno il 25 ottobre si festeggia il World Pasta Day, una giornata dedicata al piatto simbolo della Dieta Mediterranea e organizzata da ventun anni dall’Unione Italiana Food IPO – International Pasta Organisation

Noi non siamo grandi amanti delle Giornate Mondiali, perché alla fine le cose importanti vanno ricordate sempre, però quella della pasta mica potevamo lasciarla passare in sordina.

Quello di quest’anno, poi, è un argomento che ci sta molto a cuore, ben riassunto nel titolo Pasta2050. Tra trent’anni, infatti, sulla Terra saremo 10 miliardi di persone, 2 miliardi in più rispetto alla popolazione attuale. Questo significherà un conseguente aumento del fabbisogno alimentare e quindi della produzione. Ma soprattutto significa che da subito c’è la stringente necessità di cambiare le nostre abitudini alimentari verso una dieta sostenibile e attenta all’ambiente. Questa Dieta, non a caso, è proprio quella Mediterranea, Patrimonio Culturale dell’Umanità secondo l’UNESCO.

 

DIETA MEDITERRANEA – La più sana e sostenibile del mondo

La Dieta Mediterranea è, al mondo, la più sana e la più sostenibile. Tipica di Italia, Francia, Grecia, Spagna, Marocco, Portogallo e Cipro, la Dieta Mediterranea è uno stile di vita, non solo alimentare.
L’UNESCO, infatti, la definisce così:

La dieta mediterranea comprende una serie di competenze, conoscenze, rituali, simboli e tradizioni concernenti la coltivazione, la raccolta, la pesca, l’allevamento, la conservazione, la cucina e soprattutto la condivisione e consumo di cibo. Mangiare insieme è la base dell’identità culturale e della continuità delle comunità nel bacino Mediterraneo. La dieta mediterranea enfatizza i valori dell’ospitalità, del vicinato, del dialogo interculturale e della creatività e rappresenta un modo di vivere guidato dal rispetto della diversità. Essa svolge un ruolo vitale in spazi culturali, festival e celebrazioni riunendo persone di tutte le età e classi sociali; include l’artigianato e la produzione di contenitori per il trasporto, la conservazione e il consumo di cibo, compresi piatti di ceramica e vetro. Le donne giocano un ruolo fondamentale nella trasmissione delle conoscenze della dieta mediterranea.

Per tutti questi motivi noi ce ne siamo innamorati e abbiamo pensato i nostri miscusi come case mediterranee, sempre aperte a tutti, con lunghe tavolate e piatti da condividere.
Al centro, poi, abbiamo sempre messo la pasta che è alla base della Dieta Mediterranea insieme a frutta, verdura, olio e un buon bicchiere di vino.


Per questo, oltre a unire e rendere felici, la Dieta Mediterranea rispetta l’ambiente e l’intero pianeta, impattando il 60% in meno rispetto ad altri tipi di produzioni. Perché?

  • si basa sul consumo di prodotti stagionali, rispettando così i ritmi della natura senza forzarli
  • rispetta la biodiversità attraverso semine diverse in ogni area e rotazione delle colture
  • sfrutta il 60% in meno delle risorse naturali, come l’acqua per esempio
  • limita le emissioni di CO2 e gas serra
  • prevede porzioni moderate e consumo di alimenti integrali e freschi, poco trasformati

Noi di miscusi abbiamo scelto di creare un posto che fosse casa della Dieta Mediterranea e un centro di ricerca e sviluppo dove lavorare per trovare le risposte alla domanda “Cosa daremo da mangiare a 10 miliardi di persone in modo sostenibile?”
Così è nata la miscusi farm.

 

UN PO’ DI NUMERI – Conoscere meglio la pasta

Vista l’occasione speciale diamo un po’ di numeri:

  • negli ultimi dieci anni il consumo mondiale di pasta è passato da 9 milioni di tonnellate l’anno a 15 milioni di tonnellate
  • In Italia il consumo di pasta è di 1,4 milioni di tonnellate
  • In Italia 9 italiani su 10 mangiano pasta regolarmente
  • L’Italia è il paese col più alto consumo di pasta, con 23 kg procapite
  • Il 58% della pasta prodotta in Italia è destinata all’export
  • 1 piatto di pasta su 5 mangiato nel mondo e circa 3 su 4 in Europa sono preparati con pasta italiana
  • I Paesi dove esportiamo di più sono Germania, Regno Unito, Francia e Stati Uniti

 

PASTA2050 – Sei nuove tendenze

Tornando al World Pasta Day 2020, gli esperti si sono confrontati sul futuro della pasta partendo dal presupposto che sarà la risposta alle future domande alimentari, e hanno individuato sei tendenze che contraddistingueranno il modo di consumarla dei prossimi anni:

  1. Classica: spaghetto al pomodoro come bandiera della Dieta Mediterranea e simbolo del mangiare bene, divertendosi e condividendo.
  2. Globale: una pasta fusion, italiana sì ma con qualche contaminazione. In fondo la Dieta Mediterranea è dialogo e scambio tra culture.
  3. Semplice: preparata con ricette leggere e digeribili e diminuendone le quantità così da avere il corretto bilanciamento di calorie e sostanze nutrienti.
  4. Diversa: un po’ d’innovazione anche nella scelta delle farine che non saranno più solo le classiche ma anche quelle integrali, di farro o di mais e riso, per dirne tre di quelle che trovate nei nostri pastifici. Qualcuno qui parla anche di pasta 3D: staremo a vedere.
  5. Etica: la pasta incontrerà sempre di più verdure e prodotti della terra per essere ancora più sana e sostenibile. Il nostro pesto mediterraneo, allora, è perfetto.
  6. Consapevole: i consumatori vorranno essere sempre più informati sulla produzione e sulla scelta di materie prime e fornitori. Noi promettiamo di mantenere sempre tutto a vista, come i nostri pastifici, e di raccontarvi ogni nostra scelta.

A questo punto non ci resta che invitarvi a mangiare un piatto di pasta da noi, così potrete iniziare a farvi un’idea sul futuro con la pancia piena per riuscire a pensare meglio.

Ci trovate sempre QUI.