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Film, serie TV e libri ambientati in cucina

Tags: arte, cinema, ristoranti, libri, film, cucina, cultura, netflix

La cucina è cultura.
Carlo Cracco

 

La cucina è lo spazio della creatività, dei nuovi inizi, delle sfide, dei limiti, delle sperimentazioni, delle novità, dell’amore e anche del divertimento. La cucina è il luogo delle storie ed è lì che accadono le magie più grandi. Per dimostrarlo, noi abbiamo raccolto quelle che più ci hanno affascinati nel cinema e nella letteratura.
Potete usare questi spunti preparando qualcosa di buono per la persona che amate, mentre vi rilassate dopo una lunga giornata di lavoro o prima di passare a trovarci per un piatto di pasta perché, siamo sicuri, vi verrà fame.

 

Cinema e cucina

Da Hollywood ai cartoni animati la cucina rimane una delle location migliori in cui far accadere grandi storie.

 

  • Julie & Julia (2009) :

Uno dei nostri film preferiti che si ispira alla storia vera di Julie Powell raccontata nel suo libro Julie & Julia. 365 giorni, 524 ricette, una piccola cucina.
La trama è più o meno questa: Julie, scrittrice mancata frustrata dal suo lavoro in un call center, decide di lanciarsi in un nuovo progetto che racchiuda in sé le sue due più grandi passioni, la scrittura e la cucina. Così apre un blog con l’obiettivo di raccontare in 365 giorni tutte le 524 ricette scritte da Julia Child nel libro Mastering the Art of French Cooking. Il film porta avanti parallelamente le storie di queste due donne; Julie nella New York del 2002, post caduta delle Torri Gemelle, e Julia in una Parigi degli anni Cinquanta che le insegna l’arte della cucina francese.
Noi siamo molto affezionati a questa storia perché è la dimostrazione di come la passione possa salvare la vita e di quanto sia importante conservare il passato per avere un presente migliore. Il cast, poi, è composto da Amy Adams e Meryl Streep: solo questo è un motivo sufficiente per innamorarsi di Julie & Julia.

 

  • Ratatouille (2007) :

Se ancora non l’avete visto dovete correre immediatamente ai ripari.
La storia, lo saprete, è quella di Remy, un topolino originario della campagna parigina e con un fiuto migliore di quello di un segugio. Come ogni eroe che si rispetti, anche lui ha un sogno: quello di diventare un grande chef come il suo idolo Auguste Gusteau, il cui motto è “Chiunque può cucinare”, anche un topolino di campagna quindi. Ratatouille contiene una così grande quantità di citazioni memorabili che non basta vederlo una sola volta per memorizzarle tutte. Tipo: “Non tutti possono diventare dei grandi artisti ma un grande artista può celarsi in chiunque” oppure “Il cibo trova sempre coloro che amano cucinare”. Addirittura, verso la fine del film, c’è un rimando a La recherche di Proust (mica pizza e fichi). Quando l’antagonista della storia, il critico culinario Ego, assaggia la ratatouille cucinata da Remy viene immediatamente catapultato con i ricordi a quando da bambino, caduto dalla sua bicicletta, aveva assaggiato la ratatouille della mamma e gli era tornato il sorriso. Allo stesso modo Proust, assaggiando una madeleine in una sera d’inverno, si era ricordato di quando le mangiava a casa della zia Leonia, inzuppate nel tè.  

 

  • Chef, la ricetta perfetta (2014) :

Intanto: Scarlett Johansson, Dustin Hoffman e Robert Downey Jr. nel cast. Poi, una storia di cucina ai tempi dei social, con critiche 2.0, tweet e food-truck in giro per gli Stati Uniti. In mezzo anche il rapporto tra un padre troppo impegnato e un figlio esperto di web con un finale che, sicuramente, vi emozionerà e confermerà che esiste sempre una strada per ritrovarsi (a volte metaforica altre che porta dalla Florida alla California).

 

  • Il sapore del successo (2015) :

Di nuovo il cast vince tutto: Bradley Cooper, Uma Thurman e addirittura Riccardo Scamarcio. Questa volta la cucina è il luogo in cui si incrociano fallimenti, amori travagliati, vecchie amicizie e anche dipendenze da alcol e droghe. Adam, chef stellato reduce dal fallimento del suo ristorante parigino, decide di rimettersi in gioco aprendo un nuovo locale e vivendo una storia di rinascita di cui la cucina diventa una perfetta metafora. Il film c’è su Netflix quindi non avete scuse.  

 

Serie TV e cucina

Non bastano tutte le puntate di Netflix per raccontare la ricchezza della cucina internazionale. Ma questi titoli sono un gran buon punto da cui partire:

 

Serie prodotta dallo chef Anthony Bourdain per raccontare i processi creativi degli chef internazionali: quali ispirazioni ci sono alla base dei piatti più famosi del mondo? E di quelli più particolari come l’uovo ripieno di caviale, il ramen newyorkese dei ragazzi Torrisi? Da dove arrivano gli ingredienti più usati dai cuochi internazionali? The mind of a chef è fatto di 5 stagioni, tutte su Netflix. Subito correre a fare play.

 

Una delle serie TV sullo street food che più ci fa venire fame. La star dei fornelli David Chang, lo stesso che gira il mondo in molte delle puntate di The mind of a chef, questa volta parte alla ricerca del piatto più buono del pianeta. Attraversa culture, popoli e tradizioni assaggiando i piatti tipici di ogni Paese: la pizza, i tacos, il riso fritto, la pasta ripiena. Chi si aggiudicherà il podio dei fornelli?

 

  • Antony Bourdain - Senza prenotazione e Cucine segrete :

Anthony Bourdain con Senza prenotazione (No reservations) questa volta ci porta ai confini del mondo per scoprire le ricette più strane e insolite. “Un cuoco è come un esploratore” e ogni piatto contiene in sé la vera anima di un popolo: basta un assaggio per conoscerla. Durante il suo viaggio Bourdain proverà sapori nuovi e incontrerà personaggi incredibili che aggiungeranno a ciascuna ricetta qualcosa di davvero memorabile. Senza prenotazione è visibile in streaming su Sky e LaEffe.

Bourdain, dal 2013, ha condotto anche Cucine segrete (Parts unknown)un viaggio alla scoperta della tradizione culinaria e della cultura di otto nuovi Paesi. Dalle Alpi Francesi al Sud Italia passando per SIngapore, Puertorico, Lagos, Seattle, Sri Lanka e Pittsburgh.

 

Una delle serie TV sul food con le immagini più curate che ci siano, tanto da essere candidata agli Emmy. La qualità è quella di un film hollywoodiano, con tutti i colori presenti in una grande cucina. Nelle varie puntate gli chef più famosi del mondo “ridefiniscono il concetto di cibo gourmet con piatti innovativi e dessert squisiti”. Non vi spoileriamo altro perché, vi assicuriamo, vale la pena godersi ogni inquadratura.

 

Libri e cucina

In ogni cucina che si rispetti c’è almeno un libro di ricette, magari pieno di macchie d’olio e di sugo di pomodoro. La carta rimane uno dei mezzi più affascinanti su cui raccontare ingredienti e piatti curiosi.  

La cucina affrontata, per la prima volta, in modo empirico. Combinazioni di sapori, accostamenti di ingredienti e i risultati gustativi di esperimenti culinari. “Perché cucinare non dev’essere solo un “fare”, ma un “sentire”, un atto creativo che permetta di esprimersi e improvvisare. Questo libro è come una grammatica-vocabolario che offre gli strumenti per imparare a padroneggiare una lingua nuova”. Si parte dai sapori più classici, come le uova, la pancetta o il cioccolato, ai più creativi come i funghi, la menta o il carciofo mettendoli insieme per creare piaceri nuovi e inaspettati. Per i veterani della cucina e per chi sta iniziando a prendere confidenza con i fornelli è un libro che non può mancare sulla propria mensola.

 

Sì, ancora una volta Anthony Bourdain ma per raccontare con sguardo disilluso la realtà newyorkese della ristorazione di cui, dopo una gioventù di dipendenza da alcol e droghe, è diventato uno dei più grandi esponenti. “L'autore offre al lettore agghiaccianti informazioni su quanto accade all'interno di una cucina (anche quella dei ristoranti più famosi), ma nonostante gli avvertimenti più minacciosi ricorda che il nostro corpo non è un tempio ma un parco-divertimenti e non dobbiamo condannarlo a una vita di rigore e castità alimentare”.

 

Ingrediente, dal latino, significa entrare dentro. E andare in profondità è proprio quello che fa questo libro scritto dai fratelli Raffaele e Massimiliano Alajmo, due fratelli che dal marzo 1994 gestiscono “Le Calandre” a Sarmeola di Rubano, alle porte di Padova, facendolo diventare uno dei ristoranti più famosi e amati d’Italia. Il libro è diviso in 11 capitoli in cui vengono raccontate 67 ricette di Massimiliano, illustrate dalle fotografie di Wolfgang Wesener con una maestria degna dello stesso chef. La resa dell’immagine è perfetta, tanto che sembra di avere il piatto davanti ai propri occhi: questo grazie alla bravura del fotografo e alla tecnica esacromatica di stampa che utilizza, cioè, sei colori invece dei classici quattro. In.gredienti è la storia dei due fratelli, delle loro origini e soprattutto della loro filosofia:  “Il movente è il tentativo di entrare in comunicazione con la parte intima della materia. Può essere qualsiasi ingrediente senza alcuna distinzione, perché la nobiltà è intrinseca a tutta la materia, quando questa sia vera e genuina”.

 

Probabilmente basta dire che è il libro di Massimo Bottura per convincervi della sua imperdibilità. Lo chef dell’Osteria Francescana, il ristorante più raffinato d’Italia e terzo miglior ristorante al mondo, ha raccontato in quattro capitoli parte della sua carriera venticinquennale e 48 delle sue ricette più famose, accompagnate da curiosità e segreti sugli ingredienti utilizzati nella sua cucina. Un percorso filosofico nel quale lo chef ci introduce al concetto di tradizione in evoluzione. Un’ultima cosa per convincervi del tutto: il titolo inglese del libro è Never trust a skinny chef: mai fidarsi di un cuoco troppo magro. Non vi viene subito una gran voglia di leggerlo?

 

Un po' dei nostri film e libri preferiti ve li abbiamo detti. Se voi avete bei consigli per noi scriveteceli che non vediamo l'ora di aggiungerli alla lista. 
Nel frattempo, se scegliendo cosa guardare dovesse venirvi fame noi vi aspettiamo nei nostri ristoranti o a casa vostra con Glovo. Per portarvi avanti date un'occhiata al Menù

 

Buona visione, buona lettura e buon appetito.