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Enciclopedia illustrata della pasta

Tags: pasta, italia, ricette, curosità

Illustrazioni e storie dei più famosi tipi di pasta italiani

Miscusi è nato dal desiderio di unire le persone intorno a grandi tavolate e piatti di pasta fresca. I motivi per cui abbiamo scelto proprio la pasta sono tanti e noi ve ne diciamo alcuni perchè ci sembra giusto li sappiate anche voi:

  • La pasta rende felici perché è buonissima e perché contiene triptofano, un aminoacido che il nostro organismo trasforma in serotonina, il cosiddetto ormone della felicità.
  • La pasta è alla base della Dieta Mediterranea, insieme a pane, cereali, frutta e verdura di stagione e questo significa che va mangiata quotidianamente (tranquilli, i nostri ristoranti sono aperti ogni giorno).
  • La pasta è un alimento totalmente vegetale e per questo è uno dei cibi più sostenibili se viene prodotto con il rispetto e l’attenzione che noi ricerchiamo continuamente.
  • Pasta significa Italia e ogni regione ha le sue specialità: per noi che amiamo le tradizioni non c’è cosa più bella di assaggiarle tutte e poi cucinarle per voi.

Così, vista la lunga lista di tipi di pasta italiani li mettiamo in ordine noi con un po’ di storia, qualche curiosità e le nostre illustrazioni.

 

BUCATINI

Le origini dei bucatini non sono così certe come si crede. Tutti li diremmo romani ma la storia racconta arrivino dalla Sicilia come risposta al problema medievale di essiccare la pasta: arrotolarla intorno a un bastoncino permetteva di renderla cava, aiutando essiccazione e cottura che, ai tempi, non erano scontate. Così sono nati i maccaroni siciliani, che poi non sono altro che i bucatini: una pasta lunga molto simile a uno spaghetto ma più spessa e forata all’interno, così da poter contenere tutto il condimento. Col passare degli anni i bucatini si sono espansi in tutto il Regno di Napoli fino ad arrivare a Roma dove sono diventati tipici e famosissimi.  

Curiosità sui bucatini

Il compositore Gioacchino Rossini amava così tanto i bucatini da farsi costruire da un orafo parigino una siringa d’argento per poterli farcire con fegato d’oca e poi cucinarli in brodo di cappone.

Ricetta perfetta con i bucatini

Amatriciana, ça va sans dire: guanciale, pomodoro e pecorino.

 

CASERECCE

Anche le caserecce hanno origini siciliane. Si chiamano così perché arrivano, appunto, da tradizioni contadine e casalinghe. Sono una pasta liscia, arrotolata su sé stessa e incurvata alle estremità così da raccogliere alla perfezione tutto il condimento.

Curiosità sulle caserecce

Le caserecce derivano dalla più antica pasta busiata, una trafila di origine araba arrotolata più e più volte su sé stessa perché prodotta grazie al bus, la canna sottilissima di una pianta attorno a cui veniva avvolto l’impasto.

Ricetta perfetta con le caserecce

Le nostre caserecce sono fatte con farina integrale e per noi sono imbattibili con pesto vegetariano e verdure spadellate, per rispettarne le origini mediterranee e conservare i sapori di pomodoro, mandorle, basilico, capperi, olive e peperoncino.  

 

 

FARFALLE

Le farfalle sono una delle forme di pasta preferite dai bambini: morbide fuori, croccanti al centro e con la divertente forma di animale. L’origine è molto antica e risale al XVI secolo nelle zone di Lombardia ed Emilia-Romagna.

Curiosità sulle farfalle di pasta

In Emilia le farfalle sono conosciute come strichetti che, a differenza delle classiche farfalle, sono fatti con pasta all’uovo. Questo perché in origine erano prodotti con gli avanzi dell’impasto dei cappelletti: accadeva che le massaie preparassero più sfoglia per essere certe di usare tutto il ripieno. Così, però, capitava spesso che molta sfoglia avanzasse. Allora la tagliavano a quadri e la pizzicavano al centro, creando una pasta a forma di farfalla. In dialetto stichèr significa proprio pizzicare, e da lì il nome strichetti.

Ricetta perfetta con le farfalle di pasta

Le farfalle sono perfette per i sapori delicati ma indimenticabili. A noi piace cucinarle con crema di ricotta e cipolle rosse.

 

 

FUSILLI

I fusilli hanno origini meridionali, contese tra Molise, Campania e Calabria. Si sono diffusi così largamente nell’Italia del sud da assumere più forme e versioni: esistono, per esempio, i fusilli avellinesi e i fusilli felittesi, tradizionali della provincia di Salerno. Avvolti su sé stessi e amati da tutti prendono il nome dal fuso attorno cui si arrotolava la lana.

Curiosità sui fusilli

A Gragnano i fusilli vengono ancora prodotti a mano proprio come in origine, ovvero avvolgendo spaghetti a un filo di ferro per poi farli essiccare.

Ricetta perfetta con i fusilli

Noi non possiamo resistere ai fusilli con crema di piselli e guanciale.

 

 

GNOCCHETTI SARDI

Originari di dove se non della Sardegna? Gli gnocchetti, famosi anche come malloreddus, hanno la forma di piccole conchiglie, rigate per trattenere meglio il condimento anche all’esterno. Il nome deriva dal sardo malloru, che significa toro: il plurale, malloreddus appunto, vuol dire vitellini perché, agli allevatori che hanno dato loro questo nome, la forma panciuta degli gnocchetti ricordava quella di piccoli vitelli.  

Curiosità sugli gnocchetti sardi

Da sempre i malloreddus sono stati un piatto per le grandi occasioni. Le massaie sarde li preparavano per matrimoni, feste e sagre di paese.

Ricetta perfetta con gli gnocchetti sardi

Malloreddus alla campidanese vi dice qualcosa? In questa ricetta tradizionale gli gnocchetti vengono conditi con un ragù di salsiccia sarda preparato con cipolla, pomodoro, zafferano e Pecorino.

 

 

ORECCHIETTE

Uno dei primi piatti più famosi d’Italia che le nostre mamme pastaie non mancano mai di preparare alle feste miscusi. Nate tra la Puglia e la Basilicata si chiamano così per la loro forma panciuta. I loro antenati sono piccoli dischi di pasta che venivano prodotti durante il Medioevo: proprio come le orecchiette venivano incavati al centro con la forza del pollice per facilitarne l’essiccazione e conservarli a lungo per fronteggiare i periodi di carestia.

Curiosità sulle orecchiette

In base alla zona di produzione le orecchiette assumono diversi nomi.  A Bari sono L strasc'nat, dal movimento fatto sull’asse per dar loro la forma panciuta. Nel tarantino vengono invece chiamate chiancarelle, mrecchjetedd o fiaffioli.

Ricetta perfetta con le orecchiette

Le orecchiette sono incredibili con qualsiasi condimento. Vengono associate immediatamente alle cime di rapa ma, nei nostri ristoranti, noi le cuciniamo anche con crema di salmone e zucchine e, fidatevi di noi, sono da provare.

 

 

PACCHERI

Nascono in Campania e significano schiaffo. Pacchero, infatti, deriva da paccaschiaffo in napoletano – per il rumore che questa pasta fa quando viene versata nel piatto. Hanno la forma di grandi maccheroni lisci e sono i protagonisti del nostro piatto preferito: il pacchero tricolore.

Curiosità sui paccheri

Un tempo erano la pasta dei poveri perché, grandi come sono, ne bastano pochi per riempire l’intero piatto.

Ricetta perfetta con i paccheri

Ve l’abbiamo detto, noi siamo innamorati del nostro pacchero tricolore: pomodoro, burrata, crema di pistacchi e pistacchi.

 

 

PENNE

Delle penne sappiamo esattamente luogo e data di nascita: San Martina d’Albaro (in provincia di Genova), 1865. Un produttore ligure di pasta fresca, Giovanni Battista Capurro, inventò e brevettò una macchina da taglio diagonale che permettesse di tagliare questa forma cilindrica di pasta senza schiacciarla. In Italia le penne sono sia lisce che rigate e di varie lunghezze.

Curiosità sulle penne

Furono chiamate così perché, ai genovesi dell’epoca, ricordavano la forma dei pennini delle penne stilografiche.  

Ricetta perfetta con le penne

Dici penne, dici all’arrabbiata.

 

RIGATONI

I rigatoni hanno origini incerte. C’è chi sostiene siano nati vicino a Roma, chi in Abruzzo, chi ancora in Calabria. In ogni caso sicuramente sono originari dell’Italia centro-meridionale. La storia di questa trafila è così confusa che, in base alle regioni, i rigatoni assumoni nomi diversi, così tanti da essersi guadagnati il titolo di pasta con più sinonimi. Tra i tanti: Bombardoni, Cannaroni rigati, Cannerozzi rigati, Maniche, Rigatoni romani, Rigatoncini, Trivelli, Tufoloni rigati, Scaffittuni. La forma comunque rimane la stessa: grande, cilindrica e rigata.

Curiosità sui rigatoni

Il nome è nato per omaggiare l’invenzione della rigatura. Potrà sembrare una cosa da nulla ma produrre trafile con piccoli solchi permette al condimento di entrare davvero all’interno della pasta per esaltarne sapori e abbinamenti

Ricetta perfetta con i rigatoni

Non sappiamo se siano davvero romani, ma di sicuro i rigatoni cacio e pepe sono la fine del mondo.

 

 

RUOTE

Le ruote non hanno tradizioni millenarie o strane origini però, per ciascuno di noi, raccontano storie d’infanzia, famiglia e tavolate con gli amici di sempre. Noi abbiamo scelto di prepararle perché amiamo l’atmosfera che creano ogni volta in cui le assaggiamo.

Ricetta perfetta con le ruote

Le ruote con crema di noci e burrata sono la fine del mondo.

 

SPAGHETTI

Non esiste pasta più classica degli spaghetti. Nati in Campania e con alle spalle una lunghissima storia di viaggi e scoperte. Quando si sente per la prima volta parlare degli spaghetti è il 1154 grazie ad Al-Idrisi, geografo di Ruggero II di Sicilia. Nel suo libro racconta di Trabia, un paese a pochi chilometri da Palermo, descrivendolo come un posto pieno di mulini in cui si produceva una pasta a forma di fili arrotondati, i futuri spaghetti appunto.

Curiosità sugli spaghetti

Gli spaghetti sono stati per molti decenni esportati in grandissime quantità. Le navi partivano dalla Sicilia cariche di pasta per arrivare in tutta l’area del Mediterraneo, sia musulmano che cristiano, dalla penisola iberica fino all’entroterra sahariano e ai mercati berberi.

Ricetta perfetta con gli spaghetti

Se non alla Carbonara come?

 

 

TAGLIATELLE

Anche per le tagliatelle l’origine è contesa, nonostante l’Emilia-Romagna la reclami a gran voce. Di sicura c’è la genesi del nome, che deriva appunto dal gesto di tagliare la sfoglia sottile in tante listarelle. Di un po’ meno certa ma molto affascinante c’è invece una leggenda bolognese che racconta che le tagliatelle sarebbero state inventate da mastro Zefirano, cuoco personale del nobile Giovanni II Bentivoglio nel 1487.  L’occasione era il matrimonio del figlio Annibale con Lucrezia, primogenita del duca di Ferrara. Evento importantissimo quindi, che meritava il giusto piatto, e le tagliatelle furono la risposta perfetta.

Curiosità sulle tagliatelle

Durante il fascismo l’artista Filippo Tommaso Marinetti, autore del manifesto futurista, proposte l’abolizione delle tagliatelle perché, secondo lui, antivirili. Inutile dire che non condividiamo questa sua idea.

Ricetta perfetta con le tagliatelle

Tagliatelle al ragù. Coi grandi classici non si sbaglia mai.

 

 

TROFIE

Anche le trofie sono una di quelle trafile che le mamme pastaie di casa miscusi producono in molte occasioni. Originarie di Sori, un piccolo borgo in provincia di Genova, da decenni vengono create dai sapienti e rapidi movimenti di nonne espertissime. Il loro nome, infatti, deriva proprio da questo movimento delle mani, strufuggiâ, ovvero strofinare. La forma stretta e arrotolata è quella del truciolo che il legno fa quando il falegname lo lavora.

Curiosità sulle trofie

In origine in Liguria con trofia si indicavano semplici gnocchi di patate.

Ricetta perfetta con le trofie

Trofie con pesto genovese, preparato rigorosamente con basilico genovese DOP.  

 

Ora che siete informatissimi su tutte le trafile italiane siete pronti per fare un salto da noi e interrogarci. Chi non fa errori vince un pacchero tricolore.