Blog

Il mestiere del cameriere

Tags: miscusi family, storie, lavora con noi, cameriere, pasta, sala

L'importanza del lavoro di sala (e del vostro entusiasmo  nella nostra squadra) 

In Italia abbiamo i più grandi cuochi e i più grandi prodotti del mondo, ma c'è l'urgenza di investire tempo e risorse in sala, dove si è creato un grande vuoto. D'altronde, il successo di un grande chef e i conti in ordine di un ristorante passano sempre dalla sala.
GIUSEPPE PALMIERI

Spesso il mestiere del cameriere viene sottovalutato, come se fosse solo un lavoro con cui mantenersi durante gli studi, da fare la sera per arrotondare o per chi non ha titoli di studio o grandi qualificazioni. L’80% dei camerieri, infatti, fa questo mestiere come secondo lavoro (1). Se ci pensate, però, essere cameriere è un compito estremamente complesso: è necessario essere disponibili ma non invadenti; preparati ma non assillanti; buoni amici, grandi osservatori, sempre disponibili e positivi. Se avete un ristorante di fiducia sapete quanto sia importante essere accolti con il sorriso da chi, da sempre, conosce i vostri gusti, vi fa accomodare nel vostro posto preferito e si ferma a fare due chiacchiere con voi al tavolo.

 

 

Per questo noi siamo molto affezionati alle parole di Giuseppe Palmieri, braccio destro dello Chef Massimo Bottura, che nel suo libro Sala e cucina ha raccontato: “Quella del cameriere, molto spesso, è considerata un'occupazione di serie B. Nel nostro Paese servire è un lavoro che non vuole fare più nessuno, ma ho scoperto personalmente quante opportunità possa offrire: è un compito difficile che obbliga a mettersi costantemente in discussione. In un momento in cui tutti siamo convinti di avere solo diritti, ritornare all'idea di avere un sacco di doveri può costituire una bella chance per maturare”(2)

E noi la pensiamo esattamente così. Per questo il nostro personale di sala è composto, al momento, da cinquanta persone (che presto, viste le nuove aperture come quella di Torino, diventeranno molte di più) con un’età media di 23 anni. Da sempre le nostre scelte vanno nella direzione dei giovani: ci piace sapere di investire su energie nuove, sulla motivazione di chi vuole trasformare la propria passione in un lavoro e su percorsi di crescita da costruire insieme. Per noi di miscusi, che facciamo di qualità e accoglienza due dei nostri principali pilastri, il ruolo di chi lavora in sala è fondamentale. Chi fa parte della nostra squadra segue un costante percorso di formazione per accrescere la consapevolezza del proprio lavoro, la conoscenza di ogni prodotto dalle origini al piatto e per comprendere la responsabilità di ogni piccolo gesto che, sempre, avrà un effetto sugli ospiti in sala e sulla loro esperienza. Il nostro training parte dall'accoglienza, per avere sempre chiaro cosa dire e come comportarsi con chi sceglie di mangiare da noi, e arriva fino alla precisa conoscenza di caffè, vini, oli, farine e singole materie prime delle nostre ricette. 

 

 

"La sala è il futuro perché è una metafora del bello del servire e della provincia”(3).
E se quello del cameriere è il mestiere del futuro è necessario crederci e impostare un percorso di crescita che parta da basi solide. Per noi queste basi sono la giusta retribuzione, contratti regolari, formazione continua e obiettivi di crescita all’interno dell’azienda. E le storie dei nostri ragazzi, cresciuti da camerieri a manager, lo dimostrano:

Davide, 32 anni e una grande esperienza nella ristorazione, sia in Italia che in Germania. Nel Settembre 2017 ha deciso di trasferirsi a Milano per sondare le opportunità della città, e così ha conosciuto miscusi, iniziando a lavorare come cameriere prima e come Manager poi, portando ogni giorno in sala tutta la sua passione, la grande dedizione verso il lavoro e l’attenzione per i clienti.

Romi, 35 anni e un percorso iniziato in miscusi il giorno zero. Presente fin dall’inaugurazione del primo locale in Cinque Giornate, il 18 febbraio 2017, si innamora della pasta family miscusi mettendo nel suo lavoro tutta la determinazione utile a crescere da Fronter a Store Manager. Oggi, dopo quasi due anni, Romi e il suo sorriso accolgono alla porta di via Pompeo Litta centinaia di ospiti ogni giorno, molti dei quali sono diventati col tempo amici.

 

 

Questo significa essere cameriere: i mestieri della sala nella ristorazione sono il lavoro del futuro in quanto ''gestori di emozioni'' (4). In Italia ci sentiamo un po’ gli inventori dell’arte dell’ospitalità: del locandiere che si siede al tavolo con i suoi ospiti per prendere l’ordinazione e raccontargli storie; del ristoratore che conosce tutto ciò che c’è nella sua cucina; dell’oste che accoglie i clienti con un bicchiere di vino prima ancora che loro si siedano.
Per questo uno dei nostri obiettivi è quello di restituire la dignità che questa professione merita e, di conseguenza, far sentire sempre più a casa e sempre più in famiglia chi sceglie di mangiare un piatto di pasta da noi.

 

 

Per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno della passione e della determinazione di chi ha voglia di crescere insieme.

Nel nostro LAVORA CON NOI ci sono tutte le posizioni di lavoro aperte, o i posti a tavola ancora liberi, come ci piace dire. Tra qualche settimana, già lo sapete, apriremo un nuovo pastificio con cucina a Torino e noi non vediamo l’ora di sapere le nostre sale piene dei vostri sorrisi e del vostro entusiasmo.

 

I veri giudici del tuo carattere non sono i tuoi vicini, i tuoi parenti, o anche le persone con le quali giochi a bridge. Le persone che ti conoscono davvero sono i camerieri, le cameriere e i commessi.
BETTY WHITE

 

FONTI
(1)
Alessandro Pipero, ANSA, Cameriere mestiere del futuro
(2)
Giuseppe Palmieri, Sala e cantina. Restaurant manager e sommelier dell'«Osteria Francescana». Basso profilo e altissime prestazioni, Artioli 1899, 2018
(3) Giuseppe Palmieri, HUFFINGTON POST, Giuseppe Palmieri, maître sommelier di Bottura: “Il cameriere? Nessuno vuole farlo: pensiamo solo ai diritti, ma servire e avere doveri ci fa maturare”

(4) Giuseppe Palmieri, ANSA, Cameriere mestiere del futuro